{"id":2154,"date":"2024-01-22T11:34:41","date_gmt":"2024-01-22T10:34:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cataniafilmfest.it\/archivio\/2025\/?p=2154"},"modified":"2025-01-06T13:39:22","modified_gmt":"2025-01-06T12:39:22","slug":"recensioni-cinematografiche-di-sofia-carrasi-liceo-artistico-m-m-lazzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cataniafilmfest.it\/archivio\/2025\/2024\/01\/22\/recensioni-cinematografiche-di-sofia-carrasi-liceo-artistico-m-m-lazzaro\/","title":{"rendered":"Recensioni cinematografiche di Sofia Carrasi (Liceo Artistico M.M. Lazzaro)"},"content":{"rendered":"<p><strong>7 secondi di Filippo Susinno<\/strong>, con Giuseppe Spina, Claudia Portale e Orazio Brancato;<br \/>\nItalia 2023; dramma psicologico; A colori durata 13 minuti.<br \/>\n7 secondi \u00e8 un cortometraggio drammatico psicologico che racconta la storia di Marco, un uomo omicida che ha trascorso 20 anni in prigione. Il giorno della scarcerazione, Marco si trova immerso in un misto di emozione: nonostante abbia la possibilit\u00e0 di \u201crinascere\u201d, l\u2019unico sentimento che prova Marco \u00e8 la paura.<\/p>\n<p>\u00c8 un corto che affronta un conflitto interiore del protagonista; le tematiche affrontate sono la libert\u00e0,le emozioni,la paura ed il significato del tempo: infatti il significato del titolo \u201c7 secondi\u201d allude al concetto che anche un intervallo di tempo breve, quindi 7 secondi, possano essere cruciali e determinanti nella vita di una persona ( i 7 secondi che possono definire il destino di una persona). La scelta sonora ha contribuito a rafforzare l\u2019atmosfera drammatica,per sottolineare i temi presenti all\u2019interno del corto. Anche l\u2019aspetto tecnico, per quanto riguarda inquadrature e riprese, hanno avuto un ruolo essenziale: particolari e inquadrature strette e ravvicinate enfatizzano le loro emozioni; ma anche l\u2019illuminazione, il contrasto tra luci e ombre con tonalit\u00e0 fredde e cupe enfatizza pi\u00f9 questa condizione psicologica; infine anche la scelta di utilizzare momenti di silenzio e pause (proprio perch\u00e9 lo stile del regista segue un approccio minimalista e intensamente psicologico). Personalmente posso dire che questo corto \u00e8 stato uno dei pochi corti che mi ha fatto piangere perch\u00e8 ha trattato tematiche psicologiche, che se eppure possono sembrare completamente diverse dalla nostra realt\u00e0 quotidiana, in realt\u00e0, il \u201cnon perdonarsi per degli errori commessi\u201d , \u201cl\u2019avere paura di affrontare il mondo\u201d, quindi l\u2019ansia, per paura di essere giudicati, circondano la nostra realt\u00e0. Una scena che mi ha colpito particolarmente \u00e8 stata la scena finale in cui la ragazza esclama \u201cCiao pap\u00e0\u201d e la scena si conclude con la suspence. Una tematica, che in realt\u00e0 pochi ne avranno dato importanza, era l\u2019importanza di come vengano trattati, a livello morale, i detenuti. Gli assassini hanno paura che dopo essere usciti dal carcere, nessuno li perdoni per fino i loro figli. Prima di commettere l\u2019omicidio, ci hanno pensato \u201c7 secondi\u201d ma sua figlia \u201cvale pi\u00f9 di quei 7 secondi\u201d ed \u00e8 il motivo per cui vale la pena uscirne. Mostra come sono le carceri e come la \u201csperanza\u201d sta nei figli e nei cari che ci circondano. L\u2019esperienza in anteprima \u00e8 stata ancora pi\u00f9 impattiva e la definirei emozionante, anche perch\u00e9 \u00e8 come se fossi all\u2019interno di un cinema e i suoni siano molto pi\u00f9 amplificati.<\/p>\n<p>*****************<\/p>\n<p>The shell di Giuseppe De Lauri, con Manuela Ventura, Giovanni Carta, Lucia Fossi, Elena Greco e Roberto Stanco;<br \/>\nItalia (Sicilia ct) 2024; Drammatico; A colori durata circa 10 minuti.<br \/>\nLa storia \u00e8 una creazione originale ed inventata dal regista stesso. The shell in italiano significa \u201cla conchiglia\u201d: il termine fa riferimento a una conchiglia vera e propria o a qualcosa di esterno che racchiude o protegge qualcos\u2019altro, come un guscio.<br \/>\nquesto anticipa ci\u00f2 che tratta il film, le tematiche: tematiche di protezione, facciata esteriore o qualcosa che cela un significato pi\u00f9 profondo. Il cortometraggio si svolge durante una cena a base di pesce,organizzata da Lorella e Daniele nella loro casa a Catania (Sicilia), In cui viene invitata una coppia. Durante lo svolgimento di questa cena le coppie ricevono una visita dalla figlia Amanda dei due proprietari. La cena si rileva un&#8217;opportunit\u00e0 per svelare tensioni familiari e segreti personali. Il tema del \u201cguscio\u201d simboleggia le maschere e le difese che ognuno dei personaggi ha. Potremmo dire che questo corto affronta varie tematiche, come l\u2019apparenza e l\u2019autenticit\u00e0, vulnerabilit\u00e0 ed il relazionarsi. Il messaggio principale infatti sembra essere una riflessione sull\u2019autenticit\u00e0, e come spesso le persone siano solo apparenza nei social. Il regista invita lo spettatore a riflettere sul valore delle relazioni autentiche e il desiderio di mostrare la propria identit\u00e0, vera o falsa che sia. Il corto \u00e8 ambientato in una casa elegante, un contesto domestico, il quale \u00e8 usato per creare un\u2019atmosfera intima, ma al col tempo tesa, proprio per far evincere il messaggio che si voleva comunicare. Questa comunicazione si pu\u00f2 evincere ancor di pi\u00f9 nella scelta sonora, la quale ha un ruolo essenziale nel creare un\u2019atmosfera di tensione. La musica accompagna i momenti di silenzio e intensifica le emozioni non dette. Per quanto riguarda un linguaggio tecnico, ha particolare importanza le inquadrature nei particolari come bocca,faccia o occhi; ma anche nei dettagli presenti sul tavolo. Da questo si pu\u00f2 evincere il linguaggio del regista, che cerca di sottolineare le sfumature delle loro emozioni e i momenti di sospensione attraverso inquadrature strette e dettagliate. L\u2019interpretazione degli attori era ottima; sono riusciti a trasmettere in modo conciso, se eppur non parlando,il messaggio. Personalmente \u00e8 stato uno dei cortometraggi che mi ha colpito profondamente perch\u00e9 a me ha dato completamente un\u2019altra visione. ho visto la figura della figlia Amanda un modo per far vedere, a colui che sta guardando, l\u2019assenza e l\u2019attenzione che un genitore ha nei confronti di un figlio. Come vedano i ragazzi dai 12 ai 17 \u201cbambini\u201d e quindi credono che tutto sia un \u201cgioco\u201d (infatti questa parola viene menzionata pi\u00f9 volte). Ho visto le figure genitoriali comportarsi come dei ragazzini, proprio per sentirsi \u201cnon boomer\u201d. Della poca importanza che si ha nei confronti di una figlia da non accorgersi che a volte il pericolo e le brutte intenzioni stanno affianco a loro, e pu\u00f2 essere chiunque. La scena che descrive pi\u00f9 questo momento, \u00e8 quando la ragazzina mostra le sue vere doti, la sua vera s\u00e8, e l\u2019amico del padre la guardi intensamente. Posso concludere che ci\u00f2 che \u00e8 stato trattato, circondi l\u2019attualit\u00e0, e forse \u00e8 proprio il motivo per cui mi ha colpito particolarmente; Il modo in cui il regista ha deciso di amplificare questi aspetti, tramite i dettagli e la scelta sonora, lasci riflettere in modo incisivo lo spettatore che magari fino a quel momento non ne aveva dato importanza.<\/p>\n<p><em>&#8211; Recensioni a cura di Sofia Carrasi (Liceo Artistico M.M. Lazzaro)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 secondi di Filippo Susinno, con Giuseppe Spina, Claudia Portale e Orazio Brancato; Italia 2023; dramma psicologico; A colori durata 13 minuti. 7 secondi \u00e8 un cortometraggio drammatico psicologico che racconta la storia di Marco, un uomo omicida che ha trascorso 20 anni in prigione. 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