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Etna Comics presenta ‘Lo scambio’, il film di Salvo Cuccia sulle contraddizioni della mafia. Premi Gold Elephant World per gli attori

25 aprile 2016
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Catania, 14 Aprile 2016 – In occasione della sesta edizione di Etna Comics, “Festival Internazionale del fumetto e della cultura pop”, che si svolgerà al Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania dal  2 Giugno al 5 Giugno 2016, il grande cinema europeo torna a Catania con sei film “in concorso” per il premio Miglior Film Europeo Indipendente al Gold Elephant World Festival che, dopo lo straordinario successo dello scorso anno verrà ospitato all’interno dell’area Movie di Etna Comics.

Il 4 giugno si svolgerà la proiezione dell’opera prima del regista Salvo CucciaLo scambio – film presentato alla 33esima edizione del Torino Film Festival lo scorso novembre.

Premio della critica “Catania CinemaEuropeo” a  Filippo Luna, protagonista principale del film.

La città di Catania si prepara ad incontrare il regista e il cast artistico del film in concorso e, inoltre, la direzione artistica del festival assegnerà anche agli altri due attori protagonisti – Barbara Tabita e Paolo Briguglia – un Premio Speciale per la loro interpretazione, in un film che racconta una storia criminale tratta da fatti realmente accaduti, in una Sicilia degli anni Novanta sconvolta dagli omicidi dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Filippo Luna, classe 1968, si è diplomato nel ’92 alla scuola di teatro dell’Istituto nazionale del dramma antico. Sulla scena è stato diretto da T. Salmon, S. Sequi, R. Guicciardini, F. Crivelli, V. Pirrotta, P. Carriglio, F. Scaldati, Gebbia/Roccaforte, M. Cuticchio, C. Collovà. Nel 2010 premio dell’Associazione nazionale critici di teatro per l’interpretazione del monologo “Le mille bolle blu” di Salvatore Rizzo che è stato anche la sua prima esperienza di regia. L’esordio sul grande schermo nel 2006 in “Nuovomondo” di Emanuele Crialese, poi è tornato sul set diretto da Andrea Porporati, Ficarra e Picone Donatella Maiorca, Pasquale Scimeca. Nel 2013 è stato interprete oltreché dialogue coach in “Salvo” di Piazza e Grassadonia, film premiato alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes. È nel ruolo di Massimo Ciancimino ne “La trattativa” di S. Guzzanti presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014.

Barbara Tabita si è formata alla scuola del teatro Stabile di Catania, e ha ricoperto diversi ruoli comici sia al cinema che in tv – lavorando con Pieraccioni, Ficarra e Picone, De Sica, Boldi, Abatantuono, Salemme – senza mai tralasciare il teatro più impegnato.

Paolo Briguglia si è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Sin dagli esordi è stato interprete principale di alcuni dei film più significativi del cinema italiano degli ultimi anni: El Alamein (globo d’oro come miglior attore esordiente), I cento passi, Buongiorno Notte, La Terra, Ma quando arrivano le ragazze, Basilicata coast to coast.

Il film, prodotto da Abra&Cadabra in collaborazione con Rai Cinema – con il supporto della Regione Sicilia, l’Assessorato Turismo Sport Spettacolo/Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo, e il Sicilia Film Commission, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei – rappresenta l’esordio cinematografico del regista palermitano Salvo Cuccia – classe 1960 –  già documentarista, nonché artista visivo, con una lunga carriera alle spalle, specialmente in Rai.

Una coppia di quarantenni si appresta a vivere una giornata insolita sotto il cielo plumbeo di Palermo. E’ il 1995. Lei è una bellissima donna (Barbara Tabita) tormentata dal pensiero di non aver avuto figli. Lui è un commissario di polizia (Filippo Luna) totalmente preso dal suo lavoro, con un autista (Paolo Briguglia) che lo accompagna dappertutto, anche a interrogare un ragazzo che conosceva altri due uccisi quel giorno. L’autista non crede che il ragazzo sia coinvolto, ma il commissario va avanti in maniera decisa. L’intera storia è un’alternarsi di volti, corpi e situazioni. Il racconto di tre vite e mondi differenti: quello della donna disperata, quello di un bambino rapito dalla mafia tempo prima e quello del ragazzo che subisce l’interrogatorio del commissario. Poi l’evoluzione, il superamento delle apparenze che svela gli inquietanti contorni di una storia fatta di cause ed effetti, in cui i crimini perpetrati si ripercuoteranno non solo su chi li subisce, ma anche su chi li compie, e da cui nessuno rimarrà immune.

L’intenzione del regista è quella di “sondare la natura dei personaggi e delle situazioni – come egli stesso afferma – per estrarne una drammaturgia che vivesse di vita propria. Mi interessava anche andare in direzione di un racconto oscuro, in un gioco di svelamenti”. Autore prolifico, Salvo Cuccia ha realizzato molti lavori tra video di creazione, cortometraggi di invenzione, videoinstallazioni e documentari, alcuni dei quali per i programmi RAI La storia siamo noi e Magazzini Einstein, altri con la collaborazione di RAI Cinema. Proprio nel corso della realizzazione di questi documentari, Cuccia ha avuto la possibilità di intervistare Alfonso Sabella, magistrato che negli anni ’90 era stato nel pool antimafia di Giancarlo Caselli subito dopo le stragi di Falcone e Borsellino e delle loro scorte. “L’ho subito ammirato per il coraggio e la determinazione con cui, giovanissimo, si trovava a condurre indagini molto importanti che produssero risultati eclatanti con gli arresti di alcuni grandi capi di Cosa Nostra. Il soggetto del film è nato in seguito ad alcuni incontri con Sabella” – commenta Cuccia e conclude – “Ciò che la gente assoggettata alla mentalità mafiosa ha da sempre diffuso come una favola è che la mafia perpetrava i suoi crimini senza commettere errori. E invece fatti come l’eclatante sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, che rappresentò il più grande boomerang per la mafia, dimostravano il contrario. Circondate da un’aura di silenzio e spesso dimenticate, molte vittime erano morte senza avere nessuna responsabilità o coinvolgimento in fatti di mafia”

Autrice Paola Settimo – Team BeAcademy

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