A Ciambra, un film dedicato ai rom

L’opera seconda del regista italo-americano Jonas Carpignano, A Ciambra, narra la storia di Pio, rom che sta crescendo e vuole dimostrare di essere un uomo; un lavoro prezioso, da difendere con estrema cura.

locandina a ciambra

Dopo la presentazione a Cannes (alla Quinzaine des Réalisateurs), ora il film sostenuto dal progetto LuCa (intesa tra Fondazione Calabria Film Commission e Lucana Film Commission) e coprodotto da Martin Scorsese, è pronto per tentare la sua carta per arrivare nella notte degli Oscar.

Carpignano torna sull’universo che raccontava in Mediterranea e prima ancora con i cortometraggi A Chjàna e A Ciambra, in tutto e per tutto una prova generale per questo lungometraggio, che si concentra sul quattordicenne Pio Amato, che vive nella venerazione del fratello maggiore e vorrebbe seguirne in tutto e per tutto i passi: in famiglia però continuano a trattarlo alla stregua di un bambino, e lui farebbe di tutto per dimostrare loro il contrario. Ma “fare di tutto” nella piana di Gioia Tauro, terra povera e governata dai clan ‘ndranghetani, non è con ogni probabilità un’idea particolarmente brillante.
  • Genere: drammatico
  • Titolo originale: A Ciambra
  • Paese/Anno: Francia, Germania, Italia, USA | 2017
  • Regia: Jonas Carpignano
  • Sceneggiatura: Jonas Carpignano
  • Fotografia: Tim Curtin
  • Montaggio: Affonso Gonçalves
  • Interpreti: Damiano Amato, Iolanda Amato, Koudous Seihon, Pio Amato
  • Colonna sonora: Dan Romer
  • Produzione: DCM, Haut et Court, Rai Cinema, RT Features, Stayblack
  • Distribuzione: Academy Two
  • Durata: 120′
  • Data di uscita: 31/08/2017 

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